Pillera: «Scuola e sanità, i piani del disordine»

Venerdì 27 Gennaio 2012

C'è una "lucida follia" che collega le due vicende che riguardano la nostra Trani in questi giorni. Quella di piani che si definiscono riorganizzativi e di risparmio, ma nascondono una "degenerazione tecnocratica" in cui la città, la regione, il Paese sembra stia precipitando. Con i genitori, sul tema della scuola, abbiamo ascoltato dal vivo le dichiarazioni di una dirigente che voleva convincerci che per esempio: "Se togliamo un pezzettino della De Amicis spostandolo in un altro plesso, avremo la possibilità di creare nella De Amicis una nuova scuola che abbia l'asilo, la scuola elementare e quella media in un unico stabile, lo facciamo per voi genitori e perchè così ci saranno più bidelli, segreterie e tutti sono contenti." E i pezzettini tolti, ci siamo chiesti? Beh con quelli formeremo un altro istituto e dagli avanzi di due ottengono tre istituti. Il politico presente all'incontro, in uno scatto di sincerità derivante dal fatto di essere anche lui un giovane genitore, afferma:"si sappia, comunque che non abbiamo i soldi per poter adeguare le strutture allo scopo e fare tutto questo". Tra genitori ci siamo guardati allibiti, ci siamo alzati sconvolti e siamo usciti. Per l'Ospedale succede esattamente la stessa cosa. Arriva un tecnico, disegna un piano fondato sul disordine: togliamo questo pezzettino di qui, spostiamo questi posti letto di là, trasferiamo la rianimazione e poi faremo un Grande Ospedale con tutti i pezzettini tolti. I politici subito precisano: "però, si sappia che non ci sono i soldi per farlo." Insomma tutte queste manovre sui pezzettini, le targano come riduzioni di spesa, ma sono in realtà tutti aumenti di costi e sprechi. Nella Sanità, poi, vanno a tutto vantaggio di quella privata che lucra dal caos in cui finisce quella pubblica. Le caste dei dirigenti e dei tecnici che nel passato hanno creato gli sprechi, oggi sono al lavoro per spezzettare e smembrare la carne viva della Società. Si, perchè quando parliamo di scuola e sanità parliamo della parte vitale per una persona: i propri figli e  la salute. I politici sono costretti ad essere i notai e certificatori della mancanza di soldi per realizzare: "i piani di disordine".
Ieri con i genitori per salvare l'integrità delle scuole,  domenica con un camice bianco per salvare l'Ospedale di Trani. Non riesco ad immaginare come finirà. So che devo esserci e tutti i tranesi dovrebbero fare lo stesso. Sono convinto però che la De Amicis, l'Ospedale di Trani, c'erano prima di noi, ci sono oggi e ci saranno in futuro. Dirigenti e politici che non amano e difendono il proprio territorio invece, sono come le foglie secche; prima o poi un soffio di vento di primavera le spazza via.
Massimo Pillera (blogger del Fatto quotidiano)