VIDEO e FOTO. Trani, brucia il tetto fotovoltaico di una villa in zona Matinelle. Pomeriggio di duro lavoro per i vigili del fuoco
Sono rimasti al lavorio per l’intero pomeriggio i vigili del fuoco di Bari e Barletta per spegnere l’incendio che ha distrutto la copertura in pannelli solari del tetto di una villa in via Bisceglie. L’immobile, regolarmente abitato tutto l’anno, è stato interessato dal fuoco intorno alle 13.30, quando (probabilmente per un corto circuito) del fumo ha cominciato a propagarsi dal tetto, di un’estensione di quasi quattrocento metri quadrati, interamente ricoperto di pannelli solari che alimentavano regolarmente l’intera unità immobiliare.
Quando è scattato l’allarme, dopo che i proprietari della struttura avevano badato a staccare ogni allacciamento alla rete elettrica, i pompieri hanno in ogni caso ponderato il tipo di intervento da porre in atto, giacché il lancio di getti d’acqua su una superficie di quel tipo, che avrebbe potuto continuare a trasmettere corrente elettrica, avrebbe potuto provocare ulteriori e pericolosi danni anche alle persone. Tutto questo ha inevitabilmente rallentato le operazioni, secondo alcuni astanti anche troppo, ma lo spegnimento della superficie fotovoltaica è proseguito e terminato in sicurezza.
Sul posto una decina di automezzi dei vigili del fuoco, nonché numerosi carabinieri della Compagnia di Trani, che con il supporto della Polizia locale e dei volontari dell’associazione “Folgore”, hanno anche badato a bloccare il traffico nella zona, invitando gli automobilisti ad operare inversioni di marcia perché il segmento di strada interessato dall’incendio era impraticabile per la presenza di numerosi mezzi di soccorso.
Secondo quanto racconta Nunzio Di Lauro, presidente di “Folgore”, che è intervenuto sul posto raccogliendo anche le testimonianze delle persone presenti in loco, «c'è stato un principio di incendio da uno dei pannelli solari e sono stati subito allertati i vigili del fuoco. Ma una volta giunti sul posto, i pompieri non hanno iniziato subito l'opera di spegnimento, in quanto, a detta di questi testimoni, l'acqua non andava usata per questa tipologia di materiale. Trascorsi trenta minuti circa di inattività, c'è stato un ripensamento ed è iniziato lo spegnimento con acqua. Nel frattempo da un semplice principio, l'incendio si è sviluppato per molte ore».














